apprendista coramaio
Marco Massone
Tutto inizia in un semplice laboratorio nel basso Piemonte, con qualche attrezzo e tanta voglia di fare. L’artigiano Marco Massone si dedica ormai da tempo alla lavorazione del cuoio, affinando le competenze acquisite negli anni. Che si tratti delle tecniche più antiche, fino a quelle più moderne, nel laboratorio dell’Apprendista coramaio si sperimenta sempre!

curiosità
Il mestiere del coramaio

Il termine medioevale “coramaio” indica l’artigiano che lavora il cuoio (corium in latino). Inizialmente creava del “corame”, ossia pannelli stampati per arredamento, ma presto il termine ha assorbito tutte le forme artigianali legate a questo nobile materiale.
Il coramaio produceva, dunque, anche oggetti di uso quotidiano come scarselle, faretre e cinture, ognuna fittamente decorata.
Strumenti
Essendo un materiale molto resistente, necessita l’utilizzo di strumenti appositi per facilitarne la lavorazione. Con coltelli affilati si sagoma la forma desiderata, i cui bordi verranno rifiniti con del grasso e uno speciale strumento, il pressore.
Per la cucitura sono necessari dei punzoni che incidano dei segni, sui quali verranno creati dei fori con la fustella (disposta in foto). L’ago usato è curvo e spesso, mentre il filo è solitamente cerato, o costituito da strisce sottili di cuoio stesso.
La rifinitura può essere fatta a freddo, come la goffratura tramite strumenti metallici, o a caldo ad esempio con il pirografo.

Sei interessato ad una creazione?
Il laboratorio del coramaio è aperto a proposte e idee. Che si tratti di personalizzare o progettare ex novo, l’artigiano è sempre in cerca di nuove provocazioni per il suo estro creativo.
